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UNI 9494-3

20/01/2014

A breve verrà pubblicata la Parte 3 della norma UNI 9494, che definirà le procedure di manutenzione e le frequenze di controllo dei sistemi SEFC e di ogni singolo componente. Vi informeremo quando sarà posta in inchiesta pubblica.


Il Decreto Ministeriale del 20 dicembre 2012

11/07/2013

Il Decreto Ministeriale 20.12.2012, “decreto impianti”, richiama la UNI 9494 come unica “Norma Tecnica Pertinente” di riferimento per   la Progettazione, la Costruzione, l’Esercizio e la Manutenzione dei Sistemi di Evacuazione Fumo e Calore (SEFC), impianti di protezione attiva contro l’incendio, installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi.   

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I Sistemi SEFC

Lo sviluppo di un incendio in un ambiente chiuso, conseguenza di episodi accidentali, colposi o addirittura dolosi, è caratterizzato da 3 macrofasi:

  • Innesco e propagazione (con fiamme localizzate e temperature variabili in ambiente): fase durante la quale è possibile intervenire limitando i danni e con rischi bassi per le squadre antincendio;
  • Sviluppo e “flash over”: fase in cui la miscela di gas infiammabili innalza rapidamente la temperatura (si superano i 1000°C), propaga le fiamme e produce il cosiddetto “incendio generalizzato”, dove tutti i materiali combustibili presenti bruciano e alimentano le fiamme;
  • Declino: fase che inizia dopo il raggiungimento della temperatura massima e che vede l’incendio estinto quando la temperatura dell’ambiente si trova intorno ai 300°C.

L’incendio, fin dalle sue prime fasi, libera in ambiente Calore, Fumi e Gas Tossici e Corrosivi che contribuiscono ad accelerare lo sviluppo delle alte temperature fino al flash over.

Il calore rappresenta il principale pericolo per la popolazione nelle immediate vicinanze dell’area di innesco, mentre fumo e gas caldi prodotti dalla combustione, cause prime della maggior parte dei decessi in caso di incendio, minacciano la popolazione presente anche a notevole distanza dalle fiamme; inoltre il fumo causa una riduzione della visibilità compromettendo la velocità di esodo verso le uscite di sicurezza del locale, mentre i gas tossici, inalati dall’organismo, inibiscono progressivamente l’efficienza fisica fino alla condizione di inabilitazione in tempi brevi compromettendo la capacità e possibilità di raggiungere le vie di fuga.

Ecco i motivi per cui, in caso di incendio, il fumo rappresenta la più grande minaccia per la sicurezza delle persone compromettendo anche l’esplicarsi delle operazioni di soccorso.
E’ quindi facilmente deducibile come la prevenzione incendi abbia lo scopo di raggiungere primari obiettivi di sicurezza sia per la tutela delle presone che per le cose.
E’ ormai ampiamente diffuso l’utilizzo dei Sistemi di Evacuazione Fumo e Calore (SEFC), sistemi di protezione attiva antincendio che garantiscono un adeguato lavaggio degli ambienti fin dai primi momenti di sviluppo dell’incendio, creando e mantenendo uno strato libero da fumo al di sopra del pavimento attraverso l’evacuazione (Naturale o Forzata) del fumo stesso, consentendo l’esodo degli occupanti e l’accesso dei soccorritori.

I VANTAGGI

La necessità di prevedere un Sistema di Evacuazione Fumi e Calore nella progettazione di una struttura riguarda i seguenti aspetti:

  • Mantenere le vie di esodo e gli accessi ai locali interessati dall’incendio liberi da fumo;
  • Prevenire e/o ritardare le condizioni di sviluppo generalizzato dell’incendio (“flash over”);
  • Facilitare le operazioni delle squadre di intervento antincendio;
  • Limitare i danni alle merci, agli impianti e alle strutture;
  • Ridurre le sollecitazioni termiche sulle strutture portanti e quindi il rischio di collasso delle stesse;
  • Ridurre i danni causati dalle sostanze tossiche o corrosive prodotte dalla combustione.