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UNI 9494-3

20/01/2014

A breve verrà pubblicata la Parte 3 della norma UNI 9494, che definirà le procedure di manutenzione e le frequenze di controllo dei sistemi SEFC e di ogni singolo componente. Vi informeremo quando sarà posta in inchiesta pubblica.


Il Decreto Ministeriale del 20 dicembre 2012

11/07/2013

Il Decreto Ministeriale 20.12.2012, “decreto impianti”, richiama la UNI 9494 come unica “Norma Tecnica Pertinente” di riferimento per   la Progettazione, la Costruzione, l’Esercizio e la Manutenzione dei Sistemi di Evacuazione Fumo e Calore (SEFC), impianti di protezione attiva contro l’incendio, installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi.   

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Manutenzione SEFC

Service Sefcair

I sistemi di evacuazione fumo e calore rientrano nel D.M. 20/12/12, conosciuto come “decreto impianti”, che disciplina la progettazione, la costruzione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti di protezione attiva contro l’incendio.
Per ottemperare alla loro funzione è essenziale che i Sistemi di Evacuazione Fumo e Calore siano perfettamente funzionanti e affidabili nel periodo in cui rimangono installati.

La funzionalità, l’efficienza e il corretto funzionamento in caso di incendio sono requisiti essenziali per assicurare:

  • La salvaguardia e la tutela delle persone;
  • La salvaguardia e la tutela dei beni;
  • La salvaguardia e la tutela dell’ambiente.


Quindi la loro corretta manutenzione assume un ruolo fondamentale nella garanzia di mantenimento di questi requisiti nel tempo.
Il mantenimento nel tempo dell’efficienza e dell’efficacia dei SEFC, come di altri sistemi antincendio, è legato a tanti fattori che, se trascurati, rendono inadeguata la protezione installata. Non basta quindi avere realizzato un impianto se la sua gestione non è orientata al massimo dell’efficienza.
Infatti, come tutti i sistemi in stand-by, anche i SEFC risentono degli effetti generati dal tempo e dall’inattività.

Tali sistemi rimangono sempre in stato di veglia, per cui la loro usura non è dovuta al funzionamento ma all’invecchiamento dei singoli componenti, a funzioni accessorie, a operazioni non consentite, a danneggiamento per eventi imprevisti, tutte condizioni che possono causare stati di guasto o anomalia e quindi compromettere il corretto funzionamento in caso di incendio.

Controllo iniziale

Il SEFC è soggetto a controllo iniziale in ben precisi casi:

  • In caso di consegna di un nuovo impianto prima dell’inizio di un’attività;
  • In caso di consegna di un impianto modificato in un’attività in corso;
  • In caso di presa in carico di un impianto per la manutenzione;
  • Al momento della verifica per il rinnovo periodico della conformità antincendio;


successivamente il SEFC è soggetto ad operazioni di sorveglianza, controllo periodico, manutenzione ordinaria e straordinaria per mantenere lo stato di efficienza.
Solo la conoscenza delle modalità di svolgimento dei lavori e la conoscenza della documentazione progettuale che deve accompagnare ogni impianto fin dalla sua realizzazione da parte di ditte altamente specializzate possono tutelare i Committenti nelle loro scelte.


La certezza di un controllo di qualità

La comprovata formazione del personale che effettua le manutenzioni, definito nelle varie norme tecniche “competente e qualificato”, cioè chi ha sostenuto positivamente un corso di formazione professionale, teorica e pratica, documentato con un attestato sottoscritto da un’Autorità competente, nonché chi esegue attività di aggiornamento continuo, è indispensabile per mantenere la funzionalità, l’efficienza e il corretto funzionamento nel tempo di tutti i sistemi antincendio.

Il controllo periodico e le operazioni di manutenzione non si limitano alla sola “prova di funzionamento del sistema”, ma prevedono tutta una serie di verifiche, preventive e a guasto, di tutti i componenti che compongono il sistema, finalizzate al mantenimento del suo stato iniziale.
Scegliere chi è “competente e qualificato” permette di assicurarsi la capacità di risoluzione delle situazioni critiche, dei funzionamenti anomali, di gestire impianti complessi.

E’ il manutentore che deve verificare se lo stato di fatto del sistema richieda un adeguamento, una revisione o un suo totale rifacimento.
E nel caso in cui l’impianto subisse delle modifiche, il manutentore deve aggiornare tutta le documentazione garantendo il mantenimento della certificazione del sistema.

La peculiarità del settore antincendio, per eccellenza “mercato del bene non goduto”, deve agire da stimolo alla “qualità del servizio”, tenendo presente che nel momento dell’emergenza ognuno si troverà col vero “livello di sicurezza” da lui scelto.

Pertanto affidarsi ad una società specializzata per la manutenzione periodica è l’unico strumento per garantire il corretto funzionamento nel tempo, mantenere invariati gli standard di sicurezza.

La nostra documentazione fornita per attestare la funzionalità e l'efficienza degli impianti, alla luce degli ultimi aggiornamenti normativi, D.M. 7/08/2012 e D.P.R. 151/2011, è necessaria per l'Attestazione di Rinnovo Periodico di Conformità Antincendio, a firma del titolare dell'attività, e quindi per l'Asseverazione per il Rinnovo Periodico di Conformità Antincendio, a carico del Professionista Antincendio.